Prodotti Tipici

Aleatico di Gradoli

Il DOC "Aleatico di Gradoli" fu istituito con decreto del 21/06/1972, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22/08/1972, n 217.
Di colore rosso granato con tonalita' violacee; profumo finemente aromatico e caratteristico; sapore di frutto fresco, morbido, vellutato, dolce. Si abbina con pasticceria secca, crostate con confetture di frutta; il tipo liquoroso si accompagna anche con pasticceria alla crema di cioccolato.
Il vitigno dell'aleatico, l'unico con cui il disciplinare consentite di produrre tale vino, sembra sia stato introdotto nei Monti Volsini dagli Etruschi, che lo avrebbero acquisito dai Greci.
Una leggenda narra che in una grotta poco fuori il paese di Gradoli (chiamata ancora oggi Poggio del Diavolo) vivesse un demonio; questo era solito terrorizzare con brutti scherzi gli abitanti di Gradoli. Molti giovani valorosi avevano tentato di ucciderlo ma erano stati tutti sconfitti. Un giorno il demonio, tornando a casa, trov? un leone che dormiva nella sua grotta. Tent? di svegliarlo e di cacciarlo, ma il leone riusc? a sconfiggerlo e il povero demonio dovette sprofondare nell'Inferno. Il suo bastone per? rimase conficcatto nel terreno. Il leone casualmente vi dorm? sopra e l'indomani sul bastone era cresciuta una vite: la vite dell'Aleatico. Per riconoscenza gli abitanti di Gradoli misero nel loro stemma proprio il leone e il bastone con la vite.(*)

(*) Notizia tratta da Wikipedia

Foto Angelo Mariotti


Il Fagiolo del Purgatorio

Bianchi, piccoli, teneri e dal sapore delicato abbinabili a molteplici pietanze, nella ricetta tradizionale vengono cucinati lessati in acqua aromatizzata con aglio, salvia, alloro e poco sale e conditi con olio extra vergine di oliva di Gradoli, sale e pepe, con tempi di cottura rapidi (circa un’ora) e senza necessità di preventivo ammollo, sono Ottimi in zuppe e minestre, in umido o come contorno per carne o pesce.
Le sue peculiarità dipendono sia dalle tecniche tradizionali di coltivazione, che non prevedono uso di prodotti chimici, che dalla tipologia dei terreni di origine vulcanica.
La coltivazione del fagiolo del Purgatorio di Gradoli (detto anche “Fagilo di Gradoli “) ha radici molto profonde nella storia del paese: fin dal 1600, in occasione del mercoledì delle Ceneri, viene organizzato il "Pranzo del Purgatorio" il cui piatto principe è il fagiolo, servito accompagnato da riso in brodo e zuppe di pesce.(*)

(*) Notizie tratte da: Cantina Oleificio Sociale di Gradoli, Tuscia in Vetrina, Tuscia Tour

Foto tratta da Tuscia in vetrina


Il Grechetto

I terreni vulcanici del Comune di Gradoli rientrano nei disciplinari del “Grechetto” nelle sue varietà bianco e rosso.
Grechetto Bianco
Con le uve di Greco bianco, localmente detto Grechetto (minimo 85%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca bianca della zona, escluse quelle di Malvasia di Candia; ha colore giallo paglierino più o meno intenso fino al dorato; odore leggermente vinoso, delicato, caratteristico; sapore secco, vellutato, fruttato, caratteristico, talvolta con retrogusto leggermente amarognolo.
Gradazione minima: 11°.
Uso: da pesce. Viene prodotto anche nei tipi "frizzante" e "novello".

Grechetto Rosso
Vino rosso rubino prodotto a Gradoli da uve Grechetto e Sangiovese, ha sapore asciutto e odore delicato; gradazione alcolica 12° si presta all'invecchiamento.
È una varietà rossa conosciuta nella zona di Gradoli da secoli, biotipo di Sangiovese. Coltivato esclusivamente in provincia di Viterbo.
Con le uve di Grechetto rosso, localmente detto Greghetto (minimo 85%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca rossa della zona, escluse quelle di Ciliegiolo; ha colore rosso rubino più o meno intenso; odore caratteristico, fragrante, più o meno fruttato;
sapore secco, sapido, armonico, persistente.
Gradazione minima: 11°.
Uso: da pasto.

(*) Notizie tratte da: Viterbo e vini, Podere Elvella, Vinealia.org

Foto Angelo Mariotti