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Il Fagiolo del Purgatorio

Ultima modifica 12 dicembre 2023

Argomenti :
Turismo

Bianchi, piccoli, teneri e dal sapore delicato abbinabili a molteplici pietanze, nella ricetta tradizionale vengono cucinati lessati in acqua aromatizzata con aglio, salvia, alloro e poco sale e conditi con olio extra vergine di oliva di Gradoli, sale e pepe, con tempi di cottura rapidi (circa un’ora) e senza necessità di preventivo ammollo, sono Ottimi in zuppe e minestre, in umido o come contorno per carne o pesce.
Le sue peculiarità dipendono sia dalle tecniche tradizionali di coltivazione, che non prevedono uso di prodotti chimici, che dalla tipologia dei terreni di origine vulcanica.
La coltivazione del fagiolo del Purgatorio di Gradoli (detto anche “Fagilo di Gradoli “) ha radici molto profonde nella storia del paese: fin dal 1600, in occasione del mercoledì delle Ceneri, viene organizzato il "Pranzo del Purgatorio" il cui piatto principe è il fagiolo, servito accompagnato da riso in brodo e zuppe di pesce.(*)

(*) Notizie tratte da: Cantina Oleificio Sociale di Gradoli, Tuscia in Vetrina, Tuscia Tour

Foto tratta da Tuscia in vetrina


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